Coltivazione, qualità e nutrizione dell’anguria
L’anguria è un frutto originario dell'Africa, diventato fondamentale per l'alimentazione umana grazie al suo elevato contenuto d'acqua, alla ricchezza di micronutrienti come il licopene e al basso contenuto calorico.
La Cina è il produttore principale seguita da India, Turchia e Algeria, l’Italia insieme alla Spagna è uno dei produttori europei più significativi, grazie specialmente alle produzioni di Lazio, Puglia, Campania, Lombardia ed Emilia-Romagna.
L'Italia gode di una forte reputazione internazionale per la qualità dei suoi cocomeri, che vengono esportati verso paesi europei quali Germania, Francia e Regno Unito, e può vantare nell’Anguria Reggiana l’unico IGP d’Europa.
Condizioni di coltivazione dell’anguria e criticità
Con l'aumento progressivo delle temperature medie globali, il consumo di angurie è destinato a crescere significativamente, poiché questo frutto è percepito come il "frutto dell'estate" ideale per contrastare il caldo torrido.
Il mercato sta registrando una rivoluzione nelle varietà senza semi, che rappresentano un segmento di grande dinamismo (es. la perla nera) e nelle cosiddette mini-angurie che maggiormente rispondono alle esigenze dei consumatori.
Oltre alle malattie fungine e ai fitopatogeni un’altra criticità è dovuta alle scottature della buccia che favorisce le marcescenze e comunque costringe a scartare il prodotto.
Consigli nutrizionali per l’anguria
Nella fase di post-trapianto è importante favorire l’attecchimento radicale, limitando il più possibile gli effetti negativi dovuti a condizioni climatiche non favorevoli quali sbalzi termici o periodi siccitosi. Stimolare la pianta nelle fasi di fioritura e allegagione con alghe, microelementi e amminoacidi vegetali è importante per massimizzare le rese.
Calcio e fosforo contribuiscono a rinforzare i tessuti e le pareti cellulari delle piante, limitando il fenomeno del cracking e migliorando la shelf life. Un occhio di riguardo va alla concimazione potassica in quanto il grado zuccherino è un parametro qualitativo molto importante.
È buona prassi l’utilizzo di prodotti contenenti dei pool microbici per rigenerare i terreni stanchi e contrastare le fitopatie. Il potassio apportato nella giusta forma (senza azoto) è fondamentale per ottenere frutti con un grado zuccherino alto.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione dell’Anguria
La gestione irrigua è fondamentale per la prevenzione delle spaccature dei frutti. elementi nutritivi come fosforo e calcio (Leaf P-Ca) rinforzano i tessuti cellulari e concorrono all’irrobustimento del frutto. anche prodotti contenenti glicinbetaina, betaine e prolina hanno funzione di “bilancio” idrico all’interno del frutto (Leaf K).
Importante il grado zuccherino dell’anguria perchè, oltre a garantire un maggior peso del frutto, è un indice di alta qualità di produzione. È importante bilanciare bene la nutrizione potassica: eccessi possono portare a problemi di scarsa conservabilità e sovramaturazione, carenze comportano frutti poco saporiti e troppa polpa bianca (piuttosto che rossa). Leaf K garantisce l’accumulo di sostanze zuccherine essendo composto da potassio altamente assimilabile a reazione acida
le scottature sulla buccia dell’anguria sono dovute principalmente all’eccessiva irradiazione solare diretta. per cercare di prevenire tale problematica è consigliato l’utilizzo di particolari prodotti che rinforzano la buccia (Leaf P-Ca, Magnetical, Focus Ca), prodotti che hanno azione riflettente (principalmente a base di zinco) e prodotti ad azione coprente (caolino).