Fragola: strategie nutrizionali per il successo dei nuovi impianti autunnali
Le fragole sono molto apprezzate dai consumatori. L'agricoltore tramite le buone pratiche agronomiche e una nutrizione mirata cerca di ottenere frutti caratterizzati da: dolcezza, pezzatura e conservabilità.
Per farlo occorre partire già all'inizio dei nuovi impianti con una concimazione pre-trapianto volta a ripristinare la fertilità del terreno e con successivi interventi nel post trapianto per un'ideale attecchimento delle piantine.
Tra agosto e settembre in alcune aree vocate si preparano i nuovi impianti per la prossima stagione di raccolta.
Nutrizione: radici sane ed espanse ed equilibrio vegeto-produttivo.
L'azoto favorisce lo sviluppo della vegetazione e la formazione delle riserve nella pianta, ma deve essere somministrato senza eccessi. Fosforo e potassio svolgono invece un ruolo chiave nel rafforzamento dell'apparato radicale, nell'efficienza fotosintetica e nella preparazione della coltura al periodo autunnale. Il fosforo risulta l'elemento fondamentale nelle prime fasi dei nuovi impianti.
Anche calcio, magnesio e microelementi come ferro e boro sono indispensabili per mantenere attiva la fotosintesi e garantire uno sviluppo equilibrato delle piante. Particolare attenzione va posta alla salinità, poiché la fragola è una coltura molto sensibile agli accumuli di sali nel terreno e nell'acqua di irrigazione.
Una fertirrigazione regolare e ben bilanciata in questo periodo permette di ottenere piante vigorose capaci di esprimere il massimo potenziale produttivo.
Per supportare la pianta in questa fase ti consigliamo:
- Vinfrutto (400-500 Kg/ha) in fase di pre-trapianto
- Super Power Humic (40-50 Kg/ha) al trapianto
- HydroStar BTC (15 Kg/ha) + Giove Bio Gold (5 Kg/ha) nella fase di post-trapianto
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