Coltivazione, qualità e nutrizione del finocchio
L'Europa detiene una posizione di rilievo grazie alla forte tradizione culinaria mediterranea che incorpora estensivamente il finocchio sia fresco che trasformato. Paesi come Italia, Francia e Germania sono i principali consumatori e produttori europei. La coltivazione è concentrata prevalentemente nel Centro-Sud Italia, con tre quarti della produzione localizzata in quattro regioni principali: Puglia, Calabria, Campania e Abruzzo.
I consigli nutrizionali per il finocchio
Il finocchio è considerato una coltura esigente dal punto di vista nutrizionale. L’azoto è un elemento che va gestito con attenzione perché eccessi possono pregiudicarne la consistenza e rendere la pianta più esposta alle patologie.
Gli amminoacidi favoriscono l’assorbimento dei nutrienti e svolgono un'azione anti-stress migliorando i parametri qualitativi della produzione finale. Fosforo, calcio e magnesio sono altri elementi che non vanno trascurati durante il ciclo produttivo.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per prodotti di buona pezzatura che siano croccanti, gustosi e resistenti alla manipolazione.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Prodotti utilizzati in questa fase
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total e A-Myco.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sano l'apparato radicele impiegare Mycovix.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare A-Myco.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sano l'apparato radicele impiegare Mycovix.
Condizioni di coltivazione del finocchio e criticità
La colture predilige terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica e richiede temperature non troppo basse durante il ciclo vegetativo. La fertirrigazione a goccia rappresenta il sistema più efficiente per garantire costanza di umidità e ridurre gli sprechi. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla difesa da funghi, insetti e lumache/limacce, pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.
La coltura del finocchio ha bisogno di una nutrizione bilanciata soprattutto per quanto riguarda i macroelementi. Utilizzare al trapianto (o pre-trapianto) dei concimi granulari (minerali) di alta qualità in cui soprattutto il fosforo deve essere solubile e disponibile risulta essere fondamentale per assicurare una buona partenza e un conseguente rilascio di elementi nutritivi durante il ciclo (formulato NPK consigliato BluRain, formulato NP consigliato Universal Up)
è importante non eccedere con l’acqua per conseguenti problematiche di marcescenze e scarsa conservabilità e tenuta del finocchio in campo. Per questa funzione ci tornano utili prodotti contenenti di calcio, magnesio e azoto (CalcioMagno) oppure solo calcio e magnesio (Magnetical) o solo calcio (Focus Ca). importante non eccedere neanche con la concimazione azotata.s
importante è utilizzare prodotti che vanno a inspessire e irrobustire le pareti e le membrane cellulari. inoltre è importante stimolare la pianta ad autoprodurre sostanze elicitorie (autodifesa della pianta). Nano.T Cu e Nano.T Cu Bio aiutano e stimolano la pianta ad autoprodurre fitoalessine, assicurando una copertura uniforme e più completa dell’apparato vegetativo.
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