La coltivazione del KIWI (Actinidia).
Consigli nutrizionali per il kiwi
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Principali criticità della coltura
Il kiwi è sensibile alle gelate tardive che creano danni alla fioritura ma anche il caldo eccessivo che può determinare delle bruciature sui frutti.
Da segnalare alcune patologie, in primis il cancro batterico (PSA), ma anche il marciume radicale e la moria del kiwi (KVDS).
In fase di divisione cellulare (post-fioritura) è consigliato intervenire con prodotti ad azione citochinino-simile (Crisco) che promuovono la mitosi mantenendo intatta la conservabilità dei frutti e promuovendo la crescita e lo spessore del peduncolo in modo da garantire un maggior afflusso di nutrienti e, indirettamente, concorrere alla pezzatura dei frutti.