Melograno
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Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione del melograno

Il melograno rappresenta una coltura di crescente interesse a livello globale, con superfici coltivate che superano i 300.000 ettari e una produzione mondiale stimata in oltre 3 milioni di tonnellate annue. I principali produttori mondiali sono India, Iran, Cina, Turchia e Stati Uniti, che insieme rappresentano la quasi totalità della produzione globale.

 

​In Italia, la coltivazione del melograno rappresenta un fenomeno di recente espansione. Le superfici investite sono  concentrate prevalentemente nelle regioni meridionali (in particolare in Puglia) e centrali, anche se negli ultimi anni si registra una diffusione  verso il Nord. Il succo di melograno rappresenta un'eccellente fonte di vitamina C, vitamine del gruppo B, potassio e notevoli quantità di polifenoli antiossidanti, rendendolo un "superfood" con elevate potenzialità nel mercato salutistico e della trasformazione industriale.

 

Consigli nutrizionali per il melograno

Concimi NPK a cessione controllata che garantiscono una disponibilità prolungata dei nutrienti sono senz'altro consigliati.

Apporti di calcio in allegagione sono fondamentali poichè questo elemento è fondamentale per l'elasticità e la resistenza della buccia aspett determinante nella prevenzione del cracking. Interventi  con applicazioni fogliari di calcio mantengono i tessuti della buccia robusti e i frutti compatti e più conservabili.

 

Per una nutrizione equilibrata si suggerisce anche di apportare microelementi quali boro, magnesio, zinco e manganese.

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

Condizioni climatiche e criticità

Nel Nord il melograno soffre per la piovosità estiva elevata e l'umidità relativa alta, fattori che favoriscono le malattie fungine e compromettono la qualità organolettiche dei frutti. Ambienti ideali al Nord sono rappresentati da colline con microclima mite che anticipano la fioritura senza pericolo di gelate tardive.

Il fenomeno del cracking (spaccatura dei frutti) rappresenta una delle criticità più significative  e può essere causato causato da:

  • Squilibri idrici: Irregolarità dell'irrigazione, con periodi di siccità seguiti da apporti idrici abbondanti, determina lo sviluppo di pressioni interne eccessive che fratturano la buccia.

  • Deficienze nutrizionali: Il calcio è l'elemento più critico, agendo come "cemento naturale" nelle pareti cellulari; una sua carenza indebolisce la struttura cellulare della buccia. L'eccesso di azoto, soprattutto nelle fasi finali di sviluppo, favorisce un aumento eccessivo della polpa a scapito dello spessore della buccia.

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FAQ
Cos'è il cracking dei frutti e come posso limitarlo?

Fisiopatia non parassitaria dovuta squilibri idrici e nutrizionali nel frutto che si manifesta con spaccature nella buccia.

I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Glycos Plus, Focus Ca, Nano.T CaPO, Leaf P-Ca,  e Magnetical.