Melone
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Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione, qualità e nutrizione del melone

La Cina domina incontrastata il mercato mondiale, contribuendo con quasi il 50% della produzione totale seguita dalla Turchia e l’India. L’Italia è comunque uno dei produttori principali grazie a coltivazioni, prevalentemente a pieno campo, diffuse in tutto il paese, caratterizzate da diverse tipologie quali il retato, il liscio, il gialletto e quello invernale presente.

Il melone italiano gode di eccellente reputazione nei mercati europei e internazionali grazie a caratteristiche organolettiche elevate. Numerose sono le malattie fungine e i fitopatogeni che possono aggredire la coltura ma un’altra criticità è dovuta alle scottature della buccia che favorisce le marcescenze e comunque costringe a scartare il prodotto.

 

 

I consigli nutrizionali per il melone

Nella fase di post-trapianto è importante favorire l’attecchimento radicale del melone, limitando il più possibile gli effetti negativi dovuti a condizioni climatiche non favorevoli quali sbalzi termici o periodi siccitosi.  

Stimolare la pianta nelle fasi di fioritura e allegagione con alghe, microelementi e amminoacidi vegetali è importante per massimizzare le rese. Calcio e fosforo contribuiscono a rinforzare i tessuti e le pareti cellulari delle piante, limitando il fenomeno del cracking e migliorando la shelf life. È consigliato l’utilizzo di prodotti contenenti dei pool microbici per rigenerare i terreni stanchi e contrastare le fitopatie. 

Il potassio apportato nella giusta forma (senza azoto) è fondamentale per ottenere frutti con un grado zuccherino alto.

 

Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione del MELONE.

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

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FAQ
Come si previene il cracking dei frutti del melone?

La gestione irrigua è fondamentale per la prevenzione delle spaccature dei frutti. elementi nutritivi come fosforo e calcio (Leaf P-Ca) rinforzano i tessuti cellulari e concorrono all’irrobustimento del frutto. anche prodotti contenenti glicinbetaina, betaine e prolina hanno funzione di “bilancio” idrico all’interno del frutto (Leaf K)

Quali nutrienti sono più importanti per aumentare il grado zuccherino del melone?

Importante il grado zuccherino del melone perchè è un indice di alta qualità di produzione. é importante bilanciare bene la nutrizione potassica: eccessi possono portare a problemi di scarsa conservabilità e sovramaturazione, carenze comportano frutti poco saporiti. Leaf K e K-Fast garantiscono l’accumulo di sostanze zuccherine essendo composti da potassio altamente assimilabile.

Cos'è il cracking dei frutti e come posso limitarlo?

Fisiopatia non parassitaria dovuta squilibri idrici e nutrizionali nel frutto che si manifesta con spaccature nella buccia.

I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Glycos Plus, Focus Ca, Nano.T CaPO, Leaf P-Ca,  e Magnetical.