Coltivazione e concimazione della nettarina
La coltura della nettarina è di notevole importanza a livello mondiale, con la Cina che ne è il principale produttore, detenendo oltre 50% del mercato mondiale. In Europa, le coltivazioni sono diffuse soprattutto in Spagna e in Italia.
In Italia, la filiera produttiva risulta fortemente concentrata: il 60% dei raccolti proviene da tre regioni: La Campania guida la classifica seguita dall'Emilia-Romagna e dalla Sicilia. Vi sono alcune varietà importanti, a marchio IGP, che garantiscono elevati titoli zuccherini.
Consigli nutrizionali per la nettarina
Una concimazione razionale e mirata è fondamentale per sostenere la produttività, ottimizzare la qualità dei frutti e prevenire fisiopatie e squilibri nutrizionali. La nettarina è una coltura esigente dal punto di vista nutrizionale, con fabbisogni che variano in funzione dell'età dell'impianto, della resa produttiva e delle caratteristiche pedoclimatiche.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
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Condizioni climatiche e criticità
Dal punto di vista climatico, il pesco necessita di adeguate ore di freddo durante l'inverno per uscire dalla dormienza e garantire una fioritura regolare e sincronizzata. La coltura in primavera è vulnerabile alle gelate tardive che causano rapido disseccamento delle gemme. Tra le criticità vi sono in particolare malattie fungine e insetti.
È importante realizzare anche un diradamento accurato e tempestivo dei frutti: un carico eccessivo porta a prodotti di scarsa qualità (pezzatura ridotta, scarsa colorazione), compromettendo la commercializzazione. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla difesa da funghi, insetti e lumache/limacce pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.
Fisiopatia non parassitaria dovuta squilibri idrici e nutrizionali nel frutto che si manifesta con spaccature nella buccia.
I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Glycos Plus, Focus Ca, Nano.T CaPO, Leaf P-Ca, e Magnetical.