Nocciolo
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Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione del nocciolo

L'Italia detiene il primato europeo nella produzione di nocciole, posizionandosi come leader indiscusso in questo comparto.​ 

Il nocciolo (Corylus avellana) dimostra notevole adattabilità pedoclimatica anche se i terreni tendenzialmente sciolti sono i più adatti per questa coltura. 

 

Consigli nutrizionali per il nocciolo

La somministrazione dei macroelementi in post-raccolta è fondamentale per ripristinare le riserve della pianta e garantirsi in prospettiva una buona allegagione. Il nocciolo manifesta una preferenza accentuata per suoli umiferi ricchi di sostanza organica, si è visto, infatti,  che i concimi organo-minerali massimizzano le produzioni, aumentano la resa alla sgusciatura e garantiscono una migliore efficienza nutrizionale (Nue - Nitrogen Use Efficiency) rispetto ai concimi minerali ad alto input. 

 

Questo non esula dal considerare di utilizzare anche ammendanti organici. Prodotti ad azione biostimolante sono infine consigliati per sincronizzare le fasi di fioritura, migliorare l'allegagione e ridurre la cascola dei frutti.

 

Segui le nostre indicazioni su dosaggi e modalità di applicazione per limitare il fenomeno dell’alternanza produttiva e ottenere un buono stato della nocciola preservando la conservabilità.

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

Criticità principali del nocciolo

La cascola dei frutti rappresenta la problematica agronomica più grave e diffusa e si manifesta con la caduta precoce delle infruttescenze in primavera e in piena estate, caratterizzate da frutti privi di seme o con semi poco formati e raggrinziti. 

L'alternanza di produzione rimane una criticità strutturale della specie. Ma una corretta concimazione può contribuire a ridurne l'intensità. 

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FAQ
Come posso contrastare la cascola del nocciolo?

La cascola è un fenomeno dovuto essenzialmente a condizioni ambientali non favorevoli; tuttavia possiamo cercare di contrastare o tamponare il fenomeno utilizzando prodotti contenenti amminoacidi, acidi carbossilici e composti ad azione simil-allegante e stimolanti della formazione dei frutti (Naturblack, Proser Mn-Zn, Giove Bio Gold). questi prodotti concorrono a supportare la pianta in caso di condizioni ambientali non favorevoli.

Perché è importante la concimazione post-raccolta del nocciolo?

Nel nocciolo la fase di post-raccolta è particolarmente importante perché, oltre a reintegrare quanto è stato asportato per la produzione dell’anno, in questo periodo è necessario apportare i corretti nutrienti per favorire la ormai prossima fioritura di gennaio-febbraio. prodotti granulari organo-minerali assicurano una nutrizione completa e graduale (Vinfrutto, Master Plus).