Olivo da olio
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Olivo da olio

Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione dell’olivo da olio

Per le olive da olio l'obiettivo è massimizzare l'accumulo di lipidi nella polpa, che rappresenta il 10-30% del peso fresco del frutto in condizioni ottimali e il numero delle olive.

L'olivo (Olea europaea) è una pianta straordinariamente resiliente, capace di adattarsi a condizioni pedoclimatiche difficili, terreni poveri, pendenze accentuate e lunghi periodi di siccità. 

 

Consigli nutrizionali per l’olivo da olio

L'apporto di sostanza organica rappresenta uno degli aspetti più importanti della concimazione dell'olivo. Migliora la struttura fisica del suolo, aumenta la capacità di ritenzione idrica, favorisce la biodiversità microbica del terreno, riduce l'erosione e rappresenta un serbatoio di nutrienti a lento rilascio. 

 

È importante reintegrare le riserve rifornendo tempestivamente la pianta con i macroelementi persi con la raccolta dei frutti. I fertilizzanti organo-minerali sono consigliati ma un’alternativa può anche essere l’utilizzo di prodotti minerali con un buon contenuto di azoto ammoniacale. Questo vale anche per favorire la ripresa vegetativa ma bisogna fare attenzione a non eccedere nella quantità di azoto per non ridurre la qualità dei frutti e aumentare la predisposizione all’occhio di pavone. 

 

Tra i macroelementi è bene ricordare che il potassio deve essere fornito in maniera consistente fino alla raccolta perchè favorisce l’accumulo di olio nelle drupe. In pre-fioritura prodotti composti da azoto organico ed elevata concentrazione di amminoacidi possono stimolare la fioritura contribuendo a mitigare il fenomeno intrinseco dell’alternanza di produzione o ad alleviare situazioni di stress climatico o fitosanitario. 

 

In estrema sintesi gli oliveti da olio, rispetto a quelli da mensa, tollerano meglio dosi di azoto più elevate e permettono strategie di concimazione più orientate alla massimizzazione della produttività e del contenuto lipidico.

 

Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione dell'OLIVO DA OLIO, per un equilibrato sviluppo vegetativo e un miglioramento dell’allegagione e della resa in olio

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Prodotti utilizzati in questa fase

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

Terreno, clima e areali di coltivazione

L'Italia  dispone di un patrimonio varietale unico al mondo, costituito da oltre 500 cultivar. Le potenzialità economiche derivano dalla crescente domanda globale di olio extravergine di oliva di qualità, riconosciuto per le sue proprietà nutraceutiche e salutistiche, e quello italiano, che vanta numerose DOP e IGP, è uno dei più ricercati. 

L’innovazione tecnologica che permette di gestire impianti ad alta densità garantendo rese più elevate e costanti e, soprattutto, il cambiamento climatico, incentivano l’ampliamento delle aree coltivate verso zone più settentrionali dell’Italia

 

Criticità principali dell’olivo da olio

La diffusione di Xylella fastidiosa costituisce la minaccia fitosanitaria più grave per l'olivicoltura italiana in diversi areali italiani.

Altra criticità rilevante nella coltivazione dell'olivo da olio  è rappresentata dall'occhio di pavone, malattia fungina causata da Spilocaea oleaginea, che si manifesta con macchie circolari sulle foglie di colore grigio chiaro o verde scuro, circondate da un alone giallo, di dimensioni variabili che diffondendosi pregiudicano i processi di fotosintesi. Trattamenti di copertura a base di rame, sono essenziali per contenerne gli attacchi. 

 

Un'ulteriore criticità significativa è rappresentata dall'alternanza di produzione, specie negli oliveti non correttamente gestiti dal punto di vista nutrizionale.

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FAQ
Come posso rinforzare la pianta di olivo per renderla più resistente agli stress?

importante è utilizzare prodotti che vanno a inspessire e irrobustire le pareti e le membrane cellulari. inoltre è importante stimolare la pianta ad autoprodurre sostanze elicitorie (autodifesa della pianta). Nano.T Cu e Nano.T Cu Bio aiutano e stimolano la pianta ad autoprodurre fitoalessine, assicurando una copertura uniforme e più completa dell’apparato vegetativo.

Come posso migliorare la pezzatura dell’olivo da mensa?

Per ottenere frutti di pezzatura è importante intervenire con prodotti ad azione di stimolo della divisione cellulare nella fase di post-fioritura/allegagione, prodotti contenenti citochinine e/o ad azione citochininica sono in grado di svolgere questa azione (Crisco).

Come posso migliorare l’allegagione dell’olivo da olio?

è importante innanzitutto fornire una giusta ed equilibrata dotazione di microelementi (Febo Bio, Febo Mix) e sostenere la pianta da stress ambientali e utilizzando prodotti ad azione simil-allegante (Naturblack, Giove Bio Gold); anche il fosforo ha un ruolo importante per questa delicata fase fenologica (Leaf P-Ca).

Come posso aumentare la resa in olio dell’olivo da olio?

Dalle fasi di invaiatura sino alla pre-raccolta è importante utilizzare prodotti a base di potassio totalmente assimilabile che migliorano il contenuto di sostanza secca e promuovono una migliroe resa in olio (leaf K).

Come posso rinforzare la pianta di olivo da olio per renderla più resistente agli stress?

importante è utilizzare prodotti che vanno a inspessire e irrobustire le pareti e le membrane cellulari. inoltre è importante stimolare la pianta ad autoprodurre sostanze elicitorie (autodifesa della pianta). Nano.T Cu e Nano.T Cu Bio aiutano e stimolano la pianta ad autoprodurre fitoalessine, assicurando una copertura uniforme e più completa dell’apparato vegetativo.