Coltivazione, qualità e nutrizione del peperone
Il mercato del peperone è guidato da alcune nazioni che rappresentano i tre quarti della produzione mondiale: Cina, Messico, Indonesia, Turchia e Spagna, con la prima che distacca nettamente le altre.
La produzione italiana non è molto ampia e si distingue per la ripartizione tra colture in serra e pieno campo, quest’ultima molto più ampia e destinata in buona parte alla trasformazione. Le coltivazioni sono perlopiù concentrate nel sud e comunque il fabbisogno Italiano richiede una forte importazione che si realizza soprattutto dalla Spagna.
Dal punto di vista nutrizionale il peperone è caratterizzato soprattutto da un buon contenuto di vitamina C. Tra le problematiche agronomiche si segnalano il marciume apicale e la cascola dei fiori con alte temperature e il fenomeno del cracking. Alcune varietà sono poi particolarmente sensibili alla presenza di nematodi.
I consigli nutrizionali per il peperone
Si consigliano apporti di fondo con titoli ad contenuto di P e K mentre l'azoto deve essere fornito in dosi adeguate in quanto gli eccessi favoriscono una crescita vegetativa eccessiva a scapito della fruttificazione e della qualità del frutto. Il peperone è una specie a crescita lenta che nelle prime fasi di sviluppo è soggetta a vari stress, per questo è importante incentivare l’accrescimento radicale mediante l’utilizzo di prodotti contenenti acidi umici o ricchi di amminoacidi abbinati ad elementi quali il calcio (fondamentale nelle fasi di allegagione e sviluppo del frutto) e il magnesio.
Il potassio nelle fasi pre raccolta svolge la funzione di migliorare le qualità organolettiche del prodotto. È consigliato l'utilizzo di prodotti contenenti dei pool microbici per rigenerare i terreni stanchi e contrastare le fitopatie.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione del PEPERONE.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Hai bisogno di assistenza?
La gestione idrica e del calcio è fondamentale per prevenire il marciume apicale. l’utilizzo di prodotti a base di calcio quanto più sistemici possibile (Focus Ca) ci permettono una totale traslocazione dell’elemento dalla radice al frutto. Anche prodotti che concorrono all’aumento dei pectati di calcio sia nel frutto sia nel peduncolo (Nano.T CaPO) sono indispensabili per ottenere frutti sani.
Prodotti contenenti pool microbici (Mycovix) ci permettono di ripristinare la microfauna utile del terreno (soprattutto se terreni iper sfruttati) e creare un ambiente favorevole allo sviluppo radicale e sfavorevole all’insediamento di eventuali stress biotici. Tali pool microbici migliorano e amplificano anche l’assimilazione degli elementi nutritivi da parte del capillizio radicale.
Il marciume apicale è una fisiopatia non parassitaria dovuta a squilibri idrici e carenze di calcio che si presenta come una macchia scura, infossata e secca sull’estremità del frutto opposta al picciolo, che tende ad allargarsi e a diventare nera.
I prodotti che possono contribuire a contenere questa fisiopatia sono: CalcioMagno, Focus Ca, Magnetical, Calcito, Nano.T CaPO.