Pero
Arboree

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Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione del pero

Il pero (Pyrus communis) rappresenta una delle colture pomacee di maggior pregio nell'agricoltura europea, particolarmente nei contesti italiani dove ha trovato nella Pianura Padana il suo areale ideale di coltivazione. Il pero prospera in climi freddi e umidi con inverni rigidi ed estati fresche.  

 

Consigli nutrizionali per il pero

Gli apporti di azoto sono molto importanti per reintegrare le riserve di nutrienti in post-raccolta e devono essere dosati considerando se la varietà è soggetta a produrre in maniera alternata. A parte questo per la concimazione di fondo e il ripristino delle riserve vale quanto accennato per il melo. 

 

Particolare attenzione merita l'apporto di potassio in primavera, prima della fioritura, poiché questo elemento risulta cruciale per la fioritura stessa e determina il contenuto zuccherino finale delle pere. Il potassio, unito al calcio, favorisce inoltre la resistenza agli stress idrici e migliora la conservabilità dei frutti.

 

Nei terreni calcarei—condizione diffusa in molti areali italiani—il pero presenta frequentemente sintomi di clorosi ferrica ovvero l’ ingiallimento delle foglie giovani che può nei casi più gravi indurne la necrosi o la caduta. In via preventiva o di contenimento è opportuno intervenire in fertirrigazione con prodotti di facile assorbimento a base di ferro, che non precipitino e che inducano un’acidificazione della rizosfera.

 

Segui i nostri consigli per ottenere piante sane, frutti croccanti, saporiti e con buona conservabilità.

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Prodotti utilizzati in questa fase

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

Criticità principali del pero

I cambiamenti climatici caratterizzati da temperature estive molto elevate possono pregiudicare qualitativamente e visivamente i frutti. In questo contesto anche le gelate primaverili rappresentano un’insidia nel caso la fioritura sia partita precocemente. 

Il pero in caso di alto contenuto di calcare attivo nel terreno può essere colpito da clorosi ferrica con conseguente caduta significativa delle rese. 

Hai bisogno di assistenza?

FAQ
Come posso migliorare l’allegagione del pero?

è importante innanzitutto fornire una giusta ed equilibrata dotazione di microelementi (Febo Bio, Febo Mix) e sostenere la pianta da stress ambientali e utilizzando prodotti ad azione simil-allegante (Naturblack, Giove Bio Gold); anche il fosforo ha un ruolo importante per questa delicata fase fenologica (Leaf P-Ca).

Come prevenire la clorosi ferrica nel pero?

Si consiglia di utilizzare prodotti a base di ferro altamente disponibile soprattutto in presenza di terreni e acque calcaree, sodiche, alcaline e saline. Nano.T Fe e Nano.T Fe Bio assicurano una dotazione di ferro totalmente disponibile per le piante anche in condizioni di acque e terreni “difficili”, sono inoltre prodotti non dilavabili e non fotolabili che cedono il ferro in maniera costante e prolungata. 

Come posso migliorare la conservabilità dei frutti del pero?

La conservabilità dei frutti di pero è una delle caratteristiche che esalta la qualità delle produzioni. è importantissimo ottenere frutti quanto più durevoli sia sulla pianta sia nel post-raccolta. Perciò è importante assicurare un’ottima dotazione di calcio (Magnetical, Focus Ca, CalcioMagno) e l’utilizzo di prodotti che promuovono la formazione di pectati di calcio del frutto (Nano.T CaPO).