Coltivazione e concimazione del pesco
La Cina è la principale produttrice seguita con distacco da Spagna e dall’Italia dove la coltivazione del pesco (Prunus persica) è particolarmente concentrata in Campania, Sicilia e Puglia.
Il panorama varietale nazionale è molto variegato ma le tipologie a polpa gialla, media maturazione e colorazione rossa intensa della buccia sono le più apprezzate e rappresentano buona parte dell’export, in particolare verso Francia e Germania.
Consigli nutrizionali per il pesco
Una concimazione razionale e mirata è fondamentale per sostenere la produttività del pesco, ottimizzare la qualità dei frutti e prevenire fisiopatie e squilibri nutrizionali. La prima esigenza è quella di reintegrare le riserve energetiche dopo la raccolta, quindi bisognerà favorire la ripresa vegetativa con formulati bilanciati NPK. L’azoto deve essere apportato in maniera equilibrata perchè eccessi possono dare origine a eccessiva crescita vegetativa, perdita di colore nei frutti e maggiori problemi fitosanitari.
Calcio e Magnesio devono essere applicati con i trattamenti successivi (fogliari e fertirrigazione) per stimolare la fotosintesi e predisporre la pianta per una buona allegagione.
L’ausilio di prodotti che stimolano il metabolismo della pianta o ne favoriscano l’assorbimento contenenti alghe, amminoacidi o acidi umici sono particolarmente indicati.
Di seguito trovi i nostri prodotti per ottenere rese più uniformi, frutti con buone qualità organolettiche e buona conservabilità.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Condizioni climatiche e criticità
Dal punto di vista climatico, il pesco necessita di adeguate ore di freddo durante l'inverno per uscire dalla dormienza e garantire una fioritura regolare e sincronizzata. La coltura in primavera è vulnerabile alle gelate tardive che causano rapido disseccamento delle gemme. Tra le criticità vi sono in particolare malattie fungine e insetti. È importante realizzare anche un diradamento accurato e tempestivo dei frutti: un carico eccessivo porta a prodotti di scarsa qualità (pezzatura ridotta, scarsa colorazione), compromettendo la commercializzazione.
Una particolare attenzione deve essere rivolta alla difesa da funghi, insetti e lumache/limacce pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.
Hai bisogno di assistenza?
Nel pesco la fase di post-raccolta è particolarmente importante per reintegrare quanto è stato asportato per la produzione dell’anno, per sostenere la pianta dopo l’importante stress della raccolta e per assicurargli un’ottimale risveglio vegetativo. Prodotti granulari organo-minerali assicurano una nutrizione completa e graduale (Vinfrutto, Granoro e/o Flex a seconda delle caratteristiche e delle dotazioni di elementi del terreno).
fondamentale per avere pezzature importanti è, innanzitutto, effettuare un giusto ed equilibrato diradamento; in secondo luogo l’utilizzo nella fase di post-fioritura (scamiciatura) di prodotti che stimolano la divisione cellulare risultano molto utili per avere pezzature grosse e, soprattutto, omogeneità di calibro.
La conservabilità è determinata da una corretta gestione irrigua (eccessi d’acqua comportano conservabilità minori), da una corretta gestione dell’azoto (troppo azoto rende i frutti “molli”) e da un corretto apporto di calcio (Magnetical, Focus Ca) e prodotti che concorrono all’ispessimento delle membrane cellulari (Nano.T CaPO). é fondamentale sottolineare che l’applicazione di calcio e altri prodotti sono consigliati dopo ogni stacco (raccolta).
Il corking è una malattia non parassitaria che colpisce le drupacee. Causa scatenante le avverse condizioni climatiche e squilibri nella disponibilità di metaboliti per lo sviluppo dei germogli e dei frutti. Anche un eccesso vegetativo (eccesso di nutrizione azotata) può favorire questa fisiopatia.
I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Nano.T CaPO, Magnetical, Focus Ca, Oro-B.
Fisiopatia non parassitaria dovuta squilibri idrici e nutrizionali nel frutto che si manifesta con spaccature nella buccia.
I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Glycos Plus, Focus Ca, Nano.T CaPO, Leaf P-Ca, e Magnetical.