Susino
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Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione del susino

Il susino (Prunus domestica) rappresenta una delle drupacee più importanti a livello mondiale. In Italia, la produzione si concentra in particolare nelle regioni della Campania, del Lazio e dell'Emilia-Romagna. La specie si distingue per rusticità e adattabilità pedoclimatica, tollerando anche terreni compatti, argillosi e calcarei, caratteristica che la rende particolarmente versatile rispetto ad altre drupacee. 

Inoltre, la coltura presenta un calendario di raccolta distribuito tra giugno e settembre, permettendo una notevole estensione dell'offerta commerciale e quindi una minore competizione tra i produttori.

 

Consigli nutrizionali per il susino

Una nutrizione non adeguata può determinare l’insorgere di carenze che a loro volta determinano scadimenti di qualità e di colorazione dei frutti. Dopo la raccolta è opportuno incrementare le sostanze di riserva, in particolare l’azoto che viene immagazzinato negli organi legnosi e servirà alla pianta nelle prime fasi del risveglio vegetativo fino alla fioritura. I fertilizzanti organo-minerali NPK sono i più indicati.  

Per supportare l’accrescimento dei frutti è sempre importante apportare una combinazione di fosforo e calcio che favorisca l’accumulo di zuccheri e una migliore colorazione unita a una maggiore croccantezza e conservabilità anche in post raccolta.

 

Segui i nostri consigli per ottenere produzioni più uniformi, frutti con buone qualità organolettiche e buona conservabilità.

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale/fogliare. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

FAQ
Perché è importante la concimazione post-raccolta del susino?

Nel susino la fase di post-raccolta è particolarmente importante per reintegrare quanto è stato asportato per la produzione dell’anno, per sostenere la pianta dopo l’importante stress della raccolta e per assicurargli un’ottimale risveglio vegetativo. Prodotti granulari organo-minerali assicurano una nutrizione completa e graduale (Vinfrutto, Granoro e/o Flex a seconda delle caratteristiche e delle dotazioni di elementi del terreno).

Come migliorare la qualità dei frutti del susino?

Per migliorare sapore, colore e conservabilità del susino è importante agire già dal post-fioritura/allegagione apportando elementi chiave come calcio (Magnetical, Focus Ca, CalcioMagno), fosforo (Leaf P-Ca) e potassio (K-Fast e Leaf K) che influiscono direttamente sulle qualità organolettiche dei frutti.

Cos'è il corking delle drupacee e come si può limitare?

Il corking è una malattia non parassitaria che colpisce le drupacee. Causa scatenante le avverse condizioni climatiche e squilibri nella disponibilità di metaboliti per lo sviluppo dei germogli e dei frutti. Anche un eccesso vegetativo (eccesso di nutrizione azotata) può favorire questa fisiopatia.

I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Nano.T CaPO, Magnetical, Focus Ca, Oro-B.

Condizioni climatiche e criticità

Le gelate tardive primaverili costituiscono uno stress abiotico critico per la coltura, soprattutto per le varietà più adatte al consumo fresco (cino-giapponesi) caratterizzate da fioritura più anticipata rispetto a quelle europee più vocate alla trasformazione.