Coltivazione e concimazione della vite da vino
La viticoltura rappresenta uno dei settori più importanti dell'agricoltura italiana, sia per il valore economico che per la tradizione culturale. L'Italia è il primo produttore mondiale e il primo esportatore per quantità secondo solo alla Francia per valore.
L'Italia vanta una varietà colturale senza eguali a livello mondiale che permette di produrre vini di alta qualità espressione dei diversi terroir italiani. Si tratta comunque di un mercato altamente competitivo con concorrenza mondiale crescentespecie nei paesi emergenti economicamente.
Anche per questo la viticoltura italiana è uno dei settori agricoli più innovativi caratterizzato da tecnologie moderne che permettono di ottimizzare le risorse migliorando la qualità.
Consigli nutrizionali per la vite da vino
La concimazione autunnale consigliata è mediante l’impiego di prodotti organo-minerali NPK, ponendo particolare attenzione all’azoto in quanto eccessi nel suo impiego possono provocare l’inquinamento delle falde e determinare l’insorgere di malattie fungine e un minore grado brix. Questa concimazione è fondamentale per il ripristino delle riserve nutritive in post vendemmia. Successivamente, alla ripresa vegetativa, la quantità di azoto va valutata in funzione del vigore della pianta e in genere si consigliano prodotti con titolazione maggiore di potassio e presenza di mesoelementi quali calcio e zolfo.
Una funzione fondamentale viene quindi svolta dalle applicazioni fogliari dove apporti di fosforo e calcio, uniti all’impiego di prodotti a base di amminoacidi e di alghe contribuiscono a incrementare la fioritura e la conseguente allegagione nonché a superare gli stress.
Al superamento di determinati stress e carenze possono essere finalizzati anche trattamenti di copertura con nanonutrienti a base di rame o in fertirrigazione a base di ferro per prevenire e controllare la clorosi ferrica.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione della VITE DA VINO, per ottenere il giusto equilibrio tra produzione e qualità.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Condizioni climatiche e criticità
La vite (Vitis vinifera) è una pianta in grado di crescere in diverse condizioni pedoclimatiche pur prediligendo terreni ben drenati di medio impasto. La pianta richiede una buona esposizione solare e stagioni estive sufficientemente lunghe e calde per consentire la completa maturazione dei grappoli.
Tra le criticità vanno citate alcune malattie fungine come la peronospora e l’oidio, le strategie di contrasto sono diverse ma senz’altro la più tipica è costituita dall’utilizzo di prodotti rameici di copertura. Anche per questa coltura i cambiamenti climatici stanno portando ad un anticipo del germogliamento con conseguente maggior rischio da gelate tardive o, al contrario, per scottature solari.
Ulteriori consigli
Per garantire una buona qualità del vino è fondamentale che il processo di fermentazione svolto dai lieviti nel mosto sia quanto più completo e continuo possibile.. Perché questo avvenga è necessaria una corretta concentrazione di Azoto Prontamente Assimilabile dai lieviti che può essere realizzata mediante appositi interventi a fine invaiatura.
Hai bisogno di assistenza?
importante è utilizzare prodotti che vanno a inspessire e irrobustire le pareti e le membrane cellulari. inoltre è importante stimolare la pianta ad autoprodurre sostanze elicitorie (autodifesa della pianta). Nano.T Cu e Nano.T Cu Bio aiutano e stimolano la pianta ad autoprodurre fitoalessine, assicurando una copertura uniforme e più completa dell’apparato vegetativo.
La fase di post-raccolta è fondamentale perchè ripristina le riserve nutritive asportate durante l’annata e perchè completa la maturazione dei tralci e delle gemme. inoltre concorre a sostenere la pianta dopo la stressante fase di raccolta. l’utilizzo di concimi granulari organo-minerali risulta ideale per queste funzioni (Vinfrutto).
Un migliore grado brix si può ottenere gestendo in maniera razionale l’acqua e la concimazione azotata. un ulteriore aiuto lo possiamo dare utilizzando prodotti a base di amminoacidi precursori della maturazione (metionina in primis) che intervengono sul grado zuccherino senza portare problematiche di sovramaturazione (Glycos Plus). anche il potassio assume un ruolo importante per ciò, soprattutto se dato in abbinamento ai prodotti menzionati prima (Leaf K).
Il disseccamento del rachide è dovuto a squilibri climatici (siccità, sbalzi termici, eccesso d’acqua) e nutrizionali (carenza di magnesio e/o calcio, eccesso d’azoto).
I prodotti che possono contribuire a contenere questa fisiopatia sono: Febo Mix, Color MgZn, Glycos Plus.