Coltivazione, qualità e nutrizione della fragola
Gran parte della produzione mondiale è concentrata tra Cina e USA, che coprono più della metà dell’offerta globale. L’espansione della coltura nel mondo è legata alla crescente richiesta di frutti freschi e trasformati, grazie alle proprietà organolettiche, alla versatilità d’uso e al valore nutrizionale delle fragole (basso contenuto calorico, presenza di antiossidanti e vitamina C, ecc.).
L’Italia è tra i principali produttori europei, insieme a Spagna e Francia, e concentra buona parte della coltivazione in Basilicata e Campania prevalentemente in serre e tunnel. Un aspetto interessante del mercato della fragola, dovuto alla sua unicità e bontà, è la capacità di rimanere a domanda costante anche in caso di aumento dei costi.
La fragola è sensibile in particolare alle malattie fungine, ai nematodi e alle virosi e pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.
I consigli nutrizionali per la fragola
Carenze nutrizionali, in particolare di potassio, calcio e microelementi, incidono negativamente sulla qualità del frutto, sulla conservabilità e sulla produttività. È importante favorire immediatamente un buon attecchimento dell’apparato radicale attraverso l'ausilio di sostanze ad azione biostimolante come le alghe. Quest’ultime, insieme ad acidi umici ed elementi quali il calcio e il fosforo contribuiscono all’ottenimento di frutti di buona dimensione, gusto e conservabilità.
È buona prassi l’utilizzo di prodotti contenenti dei pool microbici per rigenerare i terreni stanchi e contrastare le fitopatie.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione della FRAGOLA dolce e di buona consistenza.
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Hai bisogno di assistenza?
Uso di concimi ricchi di cloro, che possono danneggiare la coltura.
Distribuzione non uniforme, che riduce l’efficacia nutrizionale.
Per ottenere fragole con un colore acceso e brillante dobbiamo in primis dotare la pianta e il frutto di un microelemento fondamentale: il ferro (Nano.T Fe, Nano.T Fe Bio). il ferro concorre al miglioramento soprattutto della lucentezza della fragola. inoltre prodotti che promuovono la colorazione ricchi di amminoacidi precursori della colorazione (Glycos Plus) sono decisamente utili e consigliati.
acque e terreni salini sono una problematica importante e spesso un fattore limitante per le produzioni. ce ne accorgiamo subito perché i margini delle foglie dapprima ingialliscono e poi disseccano. In questi casi è obbligatorio utilizzare prodotti che vanno a tamponare questa salinità e permettono l’assimilazione dei nutrienti e dell’acqua (Calcito, Proser MnZn). in questo caso si consiglia l’utilizzo durante tutto il ciclo produttivo.
Per stimolare l’ingrossamento del frutto dobbiamo agire nella fase di divisione cellulare (dopo caduta petali) con prodotti ad azione citochinino-simile (Crisco) che promuovono la mitosi mantenendo intatta la conservabilità dei frutti. Gli interventi dovranno essere ragionati nelle fasi in cui i frutti crescono meno o più lentamente (chiaramente non per tutte le fioriture della pianta, ma solo le più critiche).