La nutrizione della vite per ottenere una buona qualità del vino
- CalcioMagno 15-20 l/ha in fertirrigazione (1-2 interventi a 15 gg)
- VigorGreen 1,5 l/ha + Magnetical 3-4 l/ha per via fogliare (1-2 interventi a 15 gg)
Per la successiva fase di invaiatura è importante mantenere l’apparato vegetativo verde e attivo nonostante le alte temperature e iniziare a curare il grado brix, evitando però il fenomeno della sovra-maturazione che danneggia le qualità organolettiche del vino. Anche in questo caso sono opportuni prodotti ad azione biostimolante che stimolino la fotosintesi e uniformino la maturazione e il colore:
- Glycos Plus 2 l/ha + Magnetical 3-4 l/ha per via fogliare (n.3 interventi ogni 20 gg)
Questi consigli sotto l’aspetto agronomico possono essere considerati sufficienti per arrivare alla raccolta ma se si considera anche l'aspetto enologico diversi studi (es. Mataffo at al. 2020, Canaura at al. 2018) hanno dimostrato che il processo di fermentazione svolto dai lieviti nel mosto necessita, per avvenire in maniera completa e senza interruzioni, di una ottimale concentrazione di Azoto Prontamente Assimilabile dai lieviti (il cosiddetto APA). Una scarsa concentrazione nel mosto di APA rallenta la fermentazione (fino ad arrestarla nei casi più gravi) e causa la presenza di composti indesiderati nel vino con alterazione dannosa del suo profilo aromatico.
I lieviti, per svolgere con regolarità la fermentazione, necessitano di assimilare una quantità di azoto la cui soglia varia in funzione della varietà dell’uva. Ad esempio, secondo Lorenzini at al., il livello ottimale di APA nel mosto di Pinot nero deve essere superiore ai 200 mg/L, mentre valori inferiori a 140 mg/L mettono a rischio elevato l’andamento fermentativo.
Nello studio di Mataffo su vigneto (varietà Greco) situato nel sud Italia, sono stati testati due prodotti applicati nella medesima quantità, contenenti entrambi azoto organico e minerale ma in diversa concentrazione: uno con maggior contenuto di azoto minerale (AN) e l’altro con maggior contenuto di azoto organico (AX).
I trattamenti compiuti a inizio invaiatura e in post-invaiatura non hanno portato a differenze significative rispetto al testimone non trattato, le applicazioni realizzate a invaiatura completa hanno invece dato risultati significativamente migliori in entrambi gli anni (maggior contenuto di APA presente nel mosto. figg.1)
Cerea FCP propone l’utilizzo in alternativa di due prodotti per aumentare l’APA del mosto ma anche per migliorare ulteriormente i processi di maturazione (incremento del grado brix) e l’accumulo di composti aromatici e fenolici delle uve:
- GIOVE BIO GOLD (16.0.0): fertilizzante idrosolubile con azione fitostimolante (ammesso in agricoltura biologica), completamente vegetale, caratterizzato da elevato contenuto in amminoacidi e azoto. La sua composizione lo rende rapidamente assimilabile dalla coltura. Il prodotto contribuisce anche a ridurre gli stress abiotici e ad incrementare il grado brix dell’uva.
Dosaggio consigliato: due applicazioni (1,5-2 kg/ha) una a metà invaiatura e una a invaiatura completa.
oppure:
- LEAF N-FAST (18.0.0): è un fertilizzante liquido composto da azoto ureico (rapido assorbimento), magnesio complessato con Ligninsolfonato e zolfo. Il magnesio presente contribuisce alla sintesi della clorofilla. La presenza del Ligninsolfonato (sostanze naturali di origine biologica) nella formulazione garantisce una migliore distribuzione sulle foglie, una maggiore resistenza al dilavamento ed evita la fitotossicità anche ad elevati dosaggi.
Dosaggio consigliato: due applicazioni (5 l/ha) ad inizio invaiatura e a invaiatura completa.
Le dosi indicate, unite all’osservazione fisiologica della coltura (vigore, colore fogliare e fecondità delle gemme), sono da considerarsi come una base di partenza per individuare negli anni la strategia nutrizionale più efficace e per affinare le pratiche agronomiche.
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