Arancio
Arboree

Arancio

Il fertilizzante giusto per ogni tipo di coltura

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Coltivazione e concimazione dell’arancio 

L’arancio (Citrus × sinensis) è una delle specie agrumicole più diffuse al mondo. In Italia trova condizioni ottimali soprattutto nelle regioni meridionali e nelle aree costiere a clima mite. Il terreno ideale è sciolto o di medio impasto, fertile, ben drenato, con pH compreso tra 6,5 e 7,5. Le arance italiane si caratterizzano per l’elevata qualità organolettica, una capacità produttiva che può durare diversi decenni e la capacità di stabilizzare i suoli e salvaguardare i paesaggi.

 

Consigli nutrizionali per l’arancio

Una concimazione mirata e bilanciata è indispensabile per sostenere la produzione, migliorare la qualità dei frutti e aumentare la resistenza agli stress ambientali.

 

Nutrienti chiave

  • L’uso di fertilizzanti organo-minerali NPK assicura una disponibilità costante e sostenibile dei nutrienti.

  • Ferro (Fe): elemento cruciale per prevenire e controllare la clorosi ferrica. Deve essere fornito in modo regolare, in relazione al contenuto di calcare attivo del suolo. 

  • Calcio (Ca): importante dopo la fioritura per migliorare la consistenza della buccia e la shelf life dei frutti. 

  • Boro (B), Magnesio (Mg), Manganese (Mn), Zinco (Zn) e Rame (Cu): microelementi essenziali da somministrare per via fogliare o in fertirrigazione, per stimolare la fioritura e l’allegagione.

Uso dei biostimolanti

L’integrazione di biostimolanti a base di aminoacidi liberi favorisce un rapido assorbimento e la traslocazione degli elementi nutritivi, migliorando la resilienza della pianta durante i periodi di stress (caldo, siccità o sbalzi termici).

 

 

Segui le nostre indicazioni su dosaggi e modalità di applicazione finalizzate in particolare a limitare la clorosi ferrica, aumentare l'allegagione, migliorando qualità e shelf life.

 

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE

Prodotti utilizzati in questa fase

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare  ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.

Per  creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total

POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO

Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.

Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.

Criticità nella coltivazione dell'arancio

Gli effetti del cambiamento climatico stanno rendendo sempre più irregolari le fioriture e la maturazione, inoltre l’elevata presenza di suoli calcarei ha indotto in molti agrumeti la patologia della clorosi ferrica. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla difesa da funghi, insetti e lumache/limacce pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.

FAQ
Come posso aiutare a contrastare la cascola dei frutti dell’arancio?

L’utilizzo di prodotti che vanno a rinforzare le zone di abscissione (peduncolo) sono ideali per contrastare la cascola dei frutti. Nano.T CaPO concorre all’aumento dei pectati di calcio nel peduncolo contrastando il fenomeno della cascola e permettendo un miglior passaggio dei nutrienti nel frutto.

Come prevenire la clorosi ferrica nell’arancio?

Si consiglia di utilizzare prodotti a base di ferro altamente disponibile soprattutto in presenza di terreni e acque calcaree, sodiche, alcaline e saline. Nano.T Fe e Nano.T Fe Bio assicurano una dotazione di ferro totalmente disponibile per le piante anche in condizioni di acque e terreni “difficili”, sono inoltre prodotti non dilavabili e non fotolabili che cedono il ferro in maniera costante e prolungata.

A cos'è dovuta la cosiddetta macchia d'acqua (water spot) degli agrumi? Come la si può evitare?

La macchia d'acqua è una fisiopatia fisiologica dovuta alla penetrazione d’acqua nel frutto attraverso leggere fessurazioni della buccia.
Nano.T CaPO contribuisce a contenere questa fisiopatia.