Coltivazione e concimazione del mandarino
Il mandarino (Citrus reticulata) rappresenta uno degli agrumi più apprezzati e coltivati nel panorama agrumicolo italiano, con significative potenzialità produttive. È un albero da frutto di dimensioni contenute, che raramente supera i 3-4 metri di altezza. Presenta un apparato radicale profondo che, una volta sviluppato, conferisce alla pianta una notevole robustezza.
Consigli nutrizionali per il mandarino
Il mandarino, come gli altri agrumi, ha un'elevata richiesta di azoto (N) e potassio (K), ripartita in vari momenti del ciclo colturale. L’apporto di fosforo resta comunque importante per sostenere la fioritura. I micronutrienti, e in particolare il ferro, sono necessari in piccole quantità ma sono fondamentali per prevenire carenze che causano clorosi, crescita stentata e bassa produttività.
È importante comunque ricordare di integrare boro e calcio a fine marzo/aprile per supportare lo sviluppo dei fiori e dei giovani rametti. Concimi a base di aminoacidi e ad azione biostimolante hanno funzionalità anti-stress e migliorano i parametri qualitativi della frutta.
Segui le nostre indicazioni su dosaggi e modalità di applicazione finalizzate in particolare a limitare la clorosi ferrica, aumentare l'allegagione, migliorando qualità e shelf life
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose di 10 l/ha ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Terreni e areali di coltivazione
La pianta richiede terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi. In Italia, le superfici coltivate a clementine e mandarini rappresentano circa un quinto degli agrumeti nazionali, con una produzione concentrata principalmente in Sicilia e Calabria.
Criticità principali del mandarino
Il mandarino, come altre colture, è soggetto al fenomeno dell'alternanza produttiva, per cui alterna annate di abbondante fruttificazione ad anni con scarsa produzione. Questo aspetto intrinseco non può essere significativamente modificato ma solo calmierato con apposite concimazioni.
Il vento rappresenta una minaccia significativa: folate intense possono causare la perdita di tutte le foglie, rendendo necessaria la protezione con reti o siepi frangivento. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla difesa da funghi, insetti e lumache/limacce pertanto è opportuno creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti.
L’utilizzo di prodotti che vanno a rinforzare le zone di abscissione (peduncolo) sono ideali per contrastare la cascola dei frutti. Nano.T CaPO concorre all’aumento dei pectati di calcio nel peduncolo contrastando il fenomeno della cascola e permettendo un miglior passaggio dei nutrienti nel frutto.
Si consiglia di utilizzare prodotti a base di ferro altamente disponibile soprattutto in presenza di terreni e acque calcaree, sodiche, alcaline e saline. Nano.T Fe e Nano.T Fe Bio assicurano una dotazione di ferro totalmente disponibile per le piante anche in condizioni di acque e terreni “difficili”, sono inoltre prodotti non dilavabili e non fotolabili che cedono il ferro in maniera costante e prolungata.
La colorazione dei frutti degli agrumi dipende innanzitutto dagli sbalzi termici, tuttavia l’utilizzo di prodotti a base di potassio altamente assimilabile aiuta ad avere una colorazione più intensa e omogenea. l’utilizzo di K-Fast (radicale) e Leaf K (fogliare) risulta ideale in questo contesto fornendo potassio altamente disponibile abbinato a estratti umici (K-Fast) e potassio a reazione acida con betaine (Leaf K).
Fisiopatia non parassitaria dovuta squilibri idrici e nutrizionali nel frutto che si manifesta con spaccature nella buccia.
I prodotti che possono contribuire a contenere questa criticità sono: Glycos Plus, Focus Ca, Nano.T CaPO, Leaf P-Ca, e Magnetical.