Coltivazione, qualità e nutrizione della melanzana
La geografia produttiva della melanzana è fortemente concentrata nelle regioni tropicali e subtropicali con la Cina che domina in maniera assoluta il mercato mondiale, seguita da Egitto e Turchia. In Europa le posizioni di maggior rilievo sono quelle di Spagna e Italia che concentra circa metà della produzione in Campania e Sicilia con coltivazioni a pieno campo e in serra.
La coltura conta molte varietà che presentano diverse peculiarità nel loro aspetto dalle nere, alle violette alle bianche o striate, dall’allungato fino alle forme più tonde. Le prospettive di questa coltura sono interessanti perché è in aumento a livello internazionale l’interesse per la cosiddetta dieta mediterranea”; al contempo l'Italia deve guardarsi dalla forte concorrenza dei paesi nordafricani e della Spagna.
I consigli nutrizionali per la melanzana
Il fosforo, meglio se coadiuvato da estratti di acidi umici, favorisce lo sviluppo dell’apparato radicale. Particolare attenzione va prestata durante la fase di allegagione per prevenire il fenomeno della cascola dei frutti intervenendo eventualmente con prodotti coadiuvati da un buon mix di microelementi e alghe. È bene ricordare che la coltura ha elevata sensibilità alle carenze di magnesio e calcio. È consigliato l’utilizzo di prodotti contenenti dei pool microbici per rigenerare i terreni stanchi e contrastare le fitopatie.
Di seguito potrai trovare le strategie più efficaci per una corretta concimazione della melanzana per ottenere prodotti con buona qualità e conservabilità
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA TRADIZIONALE
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
In terreni salini, sodici, calcarei con pH alcalino aggiungere CALCITO alla dose ogni 25-30 giorni.
Per creare ambienti favorevoli a mantenere sani foglie, germogli e frutti utilizzare Nano.T Total
POSIZIONAMENTO PRODOTTI PER FASE FENOLOGICA LINEA BIO
Per problematiche di clorosi ferrica si consigliano di interventi con Nano.T Fe BIO per via radicale. Dose in funzione dell'indice di potere clorosante del terreno.
Per rinforzare e rendere la pianta più resistente a stress biotici e abiotici si consiglia l'utilizzo di Nano.T Cu BIO fogliare ogni 15 gg da sviluppo vegetativo in poi.
Hai bisogno di assistenza?
In fase di pre-fioritura e fioritura è importante una buona dotazione di microelementi (Febo Mix, Febo Bio) e l’utilizzo di sostanze che promuovono l’allegagione come specifici acidi carbossilici e l-amminoacidi precursori di composti alleganti ( Naturblack) e alghe ad azione biostimolante (VigorGreen)
in fase di divisione cellulare (post-fioritura) è consigliato intervenire con prodotti ad azione citochinino-simile (Crisco) che promuovono la mitosi mantenendo intatta la conservabilità dei frutti e promuovendo la crescita e lo spessore del peduncolo in modo da garantire un maggior afflusso di nutrienti e, indirettamente, concorrere alla pezzatura dei frutti.